Ottimizzazione e armonizzazione delle tecnologie utilizzate nella produzione del terrano per implementare il Disciplinare congiunto sulla produzione e tutela transfrontaliera

Sarà realizzata una proposta di standard nuovi per migliorare e armonizzare le tecnologie nella produzione del terrano sotto forma di software innovativi, con la creazione dell'applicazione e-Karst. Il programma darà la possibilità agli utenti di inserire i dati dei propri vigneti direttamente in campo, tramite l'utilizzo degli smartphone o dei tablet. Inoltre, il programma darà la possibilità di collegarsi con il laboratorio della cantina vinicola o dell'istituto (dove vengono effettuate le analisi fisico-chimiche dell'uva).

Un sistema GIS interattivo mostra le località in un’immagine satellitare, sulla quale sono sovrapposti i poligoni delle singole posizioni e dei vigneti. Per ciascun vigneto, verrà implementato un GIS con i dati necessari per l’interpretazione delle analisi.Attraverso l'applicazione su smartphone o tablet sarà possibile inserire le classi di potenziale delle singole località in base ai parametri di qualità chiave nel settore della viticoltura. Il sistema di valutazione dei vigneti a 100 punti, utilizzato nei vigneti durante il periodo di maturazione, si basa sulla valutazione dei parametri di qualità del vigneto tramite il metodo modificato da Smart, un riconosciuto ricercatore viticolo australiano. Maggiore è la valutazione, migliore sarà l'uva. I rappresentanti degli istituti di ricerca e delle associazioni di viticoltori (consorzi) effettueranno il controllo dei vigneti, notificando i risultati al viticoltore che potrà reagire e predisporre determinati interventi nel vigneto con l'intento di migliorare qualità dell'uva. L'obiettivo dell'attività è stimolare i viticoltori a migliorare la qualità secondo le buone prassi agricole.

Quando l'annata viticola termina, i dati verranno trasferiti in archivio con possibilità di controllare le situazioni degli anni passati. Il sistema sarà a supporto della tutela e del controllo transfrontaliero del terrano, offrendo la possibilità di monitorare la qualità dell'uva e le quantità e le caratteristiche dell'annata. I dati saranno disponibili a chi controlla l'origine del prodotto (laboratori autorizzati, i Ministeri). Dopo la fermentazione verranno raccolti campioni di vini durante la fermentazione malo-lattica per l'analisi chimico-fisica del mosto, l'analisi dei batteri malo-lattici e l'analisi delle ammine biogene presso i viticoltori del Carso transfrontaliero (cca. 20). In seguito si realizzerà un elaborato sull'armonizzazione delle tecnologie per la tutela transfrontaliera.In base alla scelta dei ceppi di BML adatti per il terrano saranno effettuate delle micro vinificazioni per ottimizzare il processo di fermentazione malo-lattica. La scelta dei ceppi di BML garantirà un prodotto con meno ammine biogene. Nell'ambito del progetto saranno isolati i ceppi di BML delle cantine carsiche e verranno custoditi nella raccolta microbiologica di Università degli Studi di Nova Gorica.